24 Gennaio 2015

Proprio oggi sono sei mesi che non ci sei più. Ogni giorno la tua assenza diventa più pesante. Ho ritrovato la lettera che ti avevo scritto per la laurea triennale.

25 Settembre 2007

Sono esattamente 23 anni che sei entrata nella mia vita… prima come una piccola cellula, poi come meravigliosa bimba. Ti ho amata appena ti ho vista e niente al mondo è più importante dell’essere la tua mamma, di averti vista crescere, sorridere, camminare; di aver seguito il tuo percorso scolastico che ci ha resi così orgogliosi di te, tanto che a volte era perfino imbarazzante parlare con i professori per le lodi sperticate nei tuoi confronti. Ma essere un genio negli studi non ti ha resa arida e superiore: quella componente così umana e dolce che spesso nascondi tanto bene è sempre lì, sotto la superficie. Ti resta solo questo piccolo sforzo per rendere veramente unica la tua vita… ama, ama, ama e non aver paura di dimostrarlo. Goditi questo momento di “gloria”, serbalo nel tuo cuore e fanne tesoro.

Ti voglio bene cucciolotta

Mamma

In questi sei anni trascorsi da allora hai saputo fare tesoro di quello che avevi dentro distribuendolo intorno a te. Abbiamo avuto la dimostrazione, se mai ne avessimo avuto bisogno, che la tua breve vita è stata vissuta pienamente e che ha lasciato una traccia profonda nelle persone che hanno avuto la fortuna di conoscerti e di starti accanto. Anche quelli che ti avevano incontrato da pochi mesi sono rimasti colpiti dalla tua disponibilità, dal tuo entusiasmo, dalla tua fiducia nel futuro. Era nella tua natura dare il meglio di te in tutto quello che facevi, nelle piccole cose come in quelle importanti. Adesso possiamo solo cercare di portare avanti questo progetto in tuo ricordo per stimolare i giovani ad impegnarsi, a considerare la scuola come veicolo di accrescimento interiore, come spinta a concretizzare le proprie capacità organizzative e divulgative per metterle al servizio degli altri.